Da qualche mese, novembre 2021, è uscito anche in libreria l’ultimo libro del milanese Umberto Lucarelli, “Ingiustizia!”, Edizioni Betti, come ci ha abituato l’autore, il libro è della serie brevi racconti, 74 pagine, una storia che vede un acceso dialogo, una viva intesa di scambio tra un professore di scuola e l’autore, l’io narrante, quando il primo si trova a essere “cacciato” dall’insegnamento, dopo più di venti anni di successi ed empatia con le alunne e alunni, per una causa “ingiusta”, accusato di molestie sessuali con le ragazze, solo per le sue amorevoli e incoraggianti, ma senza malizia, pacche sulle spalle. I due si parlano per ore e ore, magari un giorno intero, lungo la strada che divide le loro case in affitto, più in alto quella del professore, più in basso quella dell’autore, più malandata, in un’area di montagna alpina, circondati dalla natura, gentile, amica degli uccellini e del verde; toccanti gli sfoghi, i pianti, la rabbia dell’insegnante che aveva subito questo grave torto, questa infamia, questa accusa falsa, ma così tanto inquietante, imbarazzante, che pensavano e sentivano i ragazzi, la moglie, la gente, dopo che il professore fosse passato in tale fuoco, un fuoco ingiusto, assolutamente immeritato e subdolo, come i tre, due uomini e una donna, che l’hanno “ferocemente” condannato, una dura condanna morale, in un mondo di falsità e d’ipocrisie, ipocrisie che rendono i due personaggi immersi da una lieve, forse dolce, forse amara, malinconia.
Photo: Edizioni Bietti